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"Hostello delle idee", la sfida di Terni e Rieti

26/09/2016

Ieri grande entusiasmo durante l'incontro tra #hostellodelleidee e il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, l'Assessore alla cultura di Terni Giorgio Armillei e l'assessore alla pianificazione urbanistica di Rieti Giovanni Ludovisi. L'Hostello delle idee: "UN GIOIELLO, ANTIDOTO ALLA PIAGA DELLA MONOTONIA" che sostiene una rete in città e tra città, in una convergenza totale tra Terni e Rieti.

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​Il progetto di rigenerazione urbana è uno dei cinque vincenti del bando ‘Culturability’: «Un gioiello, antidoto alla piaga della monotonia»

«Questo progetto è una sorta d’antidoto alla grande piaga della monotonia, che è quella che può provocare la ‘morte’ di una città». L’assessore alla cultura di Terni, Giorgio Armillei, sintetizza così l’Hostello delle idee, dormire rigenera’, uno dei cinque vincitori su scala nazionale del bando ‘Culturability – Rigenerare spazi da condividere – della fondazione Unipolis, in collaborazione con Avanzi/Make a Cube³ e fondazione Fitzcarraldo. Dopo l‘ingresso tra i finalisti sancito a maggio, lunedì scorso è arrivata la comunicazione positiva per i Comuni di Terni e Rieti (coinvolta anche l’amministrazione della città laziale), quella relativa al semaforo verde della commissione di valutazione: 50 mila euro a disposizione, con tanto di avvio di un percorso di accompagnamento e mentoring. Mirino puntato al settembre 2017 per l’apertura.

[culturability] L’idea L’Hostello delle Idee’ è uscito vincitore da una selezione iniziale che ha visto 522 progetti in lizza. L’idea alla base fa riferimento a un progetto di casa/foresteria da realizzare (attraverso un processo di rigenerazione) all’interno del Caos, in una delle aree – palazzina del custode – non ancora ‘rinnovate’: lì sorgerà una struttura in grado di accogliere – a basso costo – per tutto l’anno viaggiatori e turisti. L’Hostello delle idee’ nasce dalla cooperazione di due organizzazioni, l’associazione culturale Indisciplinarte di Terni e Next Rieti nel comune laziale, un gruppo di persone impegnate nel rendere la città un laboratorio di sperimentazione nazionale di politiche di sviluppo locale: dal 2014 sono in contatto per lavorare come promotori di buone pratiche per la rigenerazione territoriale attraverso forme di progettazione partecipata. In supporto ci sono inoltre l’associazione culturale ‘Artway of thinking’, l’associazione Audis (senza scopi di lucro) e LabGov, attiva in un progetto di sperimentazione e rigenerazione istituzionale. Ma non c’è solo l’aspetto legato al mero recupero di un edificio abbandonato: l’organizzazione punta infatti sul concetto di ‘economia circolare’.

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