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Presentazione delle Scuole

Ogni anno verranno realizzate 2 Scuole.

Le Scuole saranno organizzate in due momenti residenziali, con un periodo intermedio di ricerca e mentoring online.

Durante la fase di residenza sono previste: lezioni, visite site-specific, attività di ricerca e cogenerazione di uno o più scenari di rigenerazione dell’area in oggetto e incontri con rappresentanti ed esperti del territorio.

A chi si rivolge la Scuola?
A tutti quei profili accomunati da tensione al cambiamento e all’innovazione sociale. Accomunati dalla volontà di consolidare i propri strumenti nei settori della pianificazione urbana, cultura, welfare locale, inclusione sociale, immigrazione, sviluppo locale, design e innovazione sociale.

 

CO-DESIGN DELLE RELAZIONI

La prima edizione della Scuola è in fase di attuazione - consulta la scheda completa

La Scuola intende far convergere differenti professionisti e differenti sguardi attorno ad un’area di Terni al centro di un processo di rigenerazione.

Forma  un gruppo di lavoro multidisciplinare per co-generare nuove visioni sul territorio, attuando pratiche community based. Gli scenari di rigenerazione emersi saranno esposti negli spazi dell’Hostello delle Idee e in web, affinché possano essere oggetto di crowdfunding, a sostegno della loro realizzazione.

Il percorso formativo residenziale, intensivo si svolge come un processo creativo collettivo che indaga la relazione individuo-comunità-ambiente ed è teso ad attivare e coordinare interventi partecipativi con gli abitanti.

Gli strumenti esperienziali messi in campo provengono dalla co-Creation Methodology, sviluppata da artway of thinking per sostenere i processi di conoscenza e co-creazione.

Per la prima scuola l’area di intervento identificata l’area limitrofa alla stazione di Terni, una zona cerniera per lo sviluppo futuro della città e centrale per alcune tematiche chiave: dalla connessione con Roma,  il nuovo asse di connessione con il centro città fino alla ridefinizione dell’identità cittadina a cavallo tra archeologia industriale ed un futuro alternativo emblematicamente racchiuso nel dialogo tra la Pressa e il nuovo ponte della stazione che ridisegna lo skyline cittadino in dialogo con il paesaggio naturale. Nella stessa area in esame sarà  Il tessuto sociale della zona appare come un groviglio magmatico di etnie e religioni, che rappresentano un equilibrio precario con cui i processi in campo dovranno relazionarsi.

Durante le sessioni residenziali della Scuola sono previste osservazioni percettive dell’area in analisi, rilievi, incontri con rappresentanti ed esperti del territorio, esplorazioni urbane in diversi momenti della giornata.

La Scuola a cura di Federica Thiene e Stefania Mantovani è organizzata in due momenti residenziali tra marzo e aprile 2018, e da un periodo intermedio di ricerca e mentoring online. Prevede lezioni, visite site-specific, attività di ricerca e co-generazione di uno o più scenari di rigenerazione dell’area in oggetto e incontri con rappresentanti ed esperti del territorio.

Obiettivi della Scuola di co-design delle Relazioni, sono:

  • Offrire ai partecipanti strumenti, approcci e visioni che, partendo dalla relazione individuo-comunità-ambiente, generano maggior consapevolezza dei processi partecipativi rivolti alla rigenerazione territoriale.
  • Offrire al territorio dell’area Terni-Rieti nuove visioni e progettualità per il futuro del territorio: visioni che considerano la città come un bene comune da curare e accrescere.

 

SCUOLA DEI BENI COMUNI, a cura di LABGOV

Il percorso formativo della Scuola condotta da LabGov – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni - esplorerà i principi, le tecniche, gli strumenti e le pratiche di gestione dei beni comuni, dal punto di vista delle 5 competenze fondamentali per sviluppare ed implementare pratiche di co-governance: architettura urbana, la comunicazione sociale, il diritto urbano, il social business e il co-design.

La prima fase sarà dedicata allo studio e all'acquisizione degli strumenti e della conoscenza necessari a delineare strategie di governance collaborativa, cooperativa e policentrica dei beni comuni seguendo e adattando i principi di design e le metodologie elaborate dal Premio Nobel per l’economia Elinor Ostrom. Sulla base di questa esperienza, gli studenti impareranno a costruire e sviluppare progetti concreti di innovazione sociale, economia collaborativa (o sharing economy) e urbanistica collaborata. Nella seconda fase, gli studenti studieranno il territorio e prenderanno contatti con gli attori da includere nel processo, per poi arrivare nella terza fase a co-progettare con loro attraverso tool di co-design.

Il focus della scuola sarà la governance dell’acqua come asset fisico e strategico e patrimonio su cui costruire una progettualità di territorio sull’asse Terni-Rieti, che presenta da un lato numerosi punti di contatto dal punto di vista storico e sociale, ma dall’altro un’assenza di una forte cultura condivisa, di percorsi di co-progettazione e di piani di co-gestione del bene pubblico.

GLI OBIETTIVI DELLA SCUOLA DEI BENI COMUNI

Offrire agli studenti le competenze e i tool utili per imparare a collaborare e cooperare e mettersi al servizio delle comunità locali per trasferire e applicare nella realtà questa tecnologia sociale, economica ed istituzionale. Fine ultimo del percorso è quello di lavorare con le comunità locali per generare o accompagnare operazioni di rigenerazione civica dei beni comuni urbani, costruzione di imprese e cooperative di comunità, politiche pubbliche collaborative utili a creare nuovi posti di lavoro, nuove forme di coesione sociale, nuove istituzioni di prossimità, nuovo diritto.

La prima fase (4 giorni in loco a Terni), toccherà i seguenti temi:

  • GOVERNANCE e DIRITTO URBANO
  • LA COMUNICAZIONE SOCIALE
  • IL SOCIAL BUSINESS
  • LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO / GOVERNANCE DEL TERRITORIO

La seconda fase (2 mesi di teamwork da casa e online) servirà per:

  • Trovare e organizzare dati e materiali utili
  • Prendere contatti con gli attori sul territorio per le sessioni di co-design;
  • Costruire le mappe conoscitive;
  • Analizzare dati e produrre report;
  • Organizzare materiali per le sessioni di co-design.

La terza fase (5 giorni in loco a Terni) approfondirà gli strumenti teorici della co-governance (principi di design, attori della quintupla elica) e sarà organizzata in simulazioni tra gli studenti, sessioni di co-working con le associazioni e organizzazioni operanti sul territorio e attività di community engagement per finalizzare i progetti attraverso specifici tool di co-design.

  • PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DEI RISULTATI DEL TEAMWORKING
  • GLI STRUMENTI TEORICI E PRATICI DELLA CO-GOVERNANCE
  • SPERIMENTAZIONE DEL PROCESSO DI  CO-DESIGN