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Termine ultimo per la presentazione della domanda di iscrizione: 12/02/2018

Sessioni residenziali

dal 05/03/2018 al 11/03/2018

dal 16/04/2018 al 22/04/2018

Mentoring online

dal 13/03/2018 al 14/04/2018

Le sessioni residenziali si svolgono presso il CAOS/Centro Arti Opificio Siri di Terni
Viale Luigi Campofregoso 98 Terni.

Scuola di CoDesign delle relazioni

Nella vivace cornice del CAOS - Centro Arti Opificio Siri di Terni, la Scuola si propone come una “palestra della mente” nel cuore dell’Italia, per sperimentare nuove soluzioni e disegnare politiche di rigenerazione territoriale che interessano l’area Terni-Rieti. Organizzata in due moduli residenziali, la Scuola porterà i partecipanti a lavorare su un caso concreto: un’area urbana identificata in collaborazione con il Comune di Terni.

 

SCUOLA DI CO-DESIGN DELLE RELAZIONI

La Scuola intende far convergere differenti professionisti e differenti sguardi attorno all’area identificata: un gruppo di lavoro multidisciplinare che co-genera nuove visioni, attuando pratiche community based. Gli scenari di rigenerazione emersi saranno esposti negli spazi dell’Hostello delle Idee e in web, affinché possano essere oggetto di crowdfunding, a sostegno della loro realizzazione.

Il percorso formativo residenziale, intensivo si svolge come un processo creativo collettivo che indaga la relazione individuo-comunità-ambiente ed è teso ad entrare in dialogo con gli abitanti. Gli strumenti esperienziali messi in campo provengono dalla co-Creation Methodology, sviluppata da artway of thinking per sostenere i processi di conoscenza e co-creazione.

Obiettivi della Scuola: 
  • Offrire ai partecipanti strumenti, approcci e visioni che, partendo dalla relazione individuo-comunità-ambiente, generano maggior consapevolezza dei processi partecipativi rivolti alla rigenerazione territoriale.
  • Offrire al territorio dell’area Terni-Rieti nuove visioni e progettualità per il futuro del territorio: visioni che considerano la città come un bene comune da curare e accrescere.
Aree di intervento: 

Oggetto dell’intervento è l’area limitrofa alla stazione di Terni. Una zona cerniera per lo sviluppo futuro della città e centrale per alcune tematiche chiave, come la connessione con Roma e il nuovo asse d’accesso al centro città, che si apre alle spalle della Pressa: un enorme monumento d’archeologia industriale, emblema di una passata identità cittadina a vocazione industriale, oggi in dialogo con il nuovo ponte della stazione, che ridisegna lo skyline cittadino e segnala lo sviluppo futuro. Il tessuto sociale della zona appare come un groviglio magmatico di etnie e religioni, che rappresentano un equilibrio precario con cui i processi in campo dovranno relazionarsi.

Durante le sessioni residenziali della Scuola sono previste osservazioni percettive dell’area in analisi, rilievi, incontri con rappresentanti ed esperti del territorio, esplorazioni urbane partecipate.

Docenti: 

Federica Thiene e Stefania Mantovani.

Scuola organizzata in due momenti residenziali tra marzo e aprile 2018, con un periodo intermedio di ricerca e mentoring online.

Lezioni, visite site-specific, attività di ricerca e cogenerazione di uno o più scenari di rigenerazione dell’area in oggetto e incontri con rappresentanti ed esperti del territorio.

Requisiti d'accesso: 

La call è rivolta a persone maggiorenni, studenti e professionisti, anche non laureati, provenienti da diversi settori disciplinari inerenti alla rigenerazione urbana, all‘integrazione sociale, alla comunicazione e all’arte contemporanea, come: architettura, urbanistica, marketing dei servizi, turismo, arti visive e performative, storia dell’arte, lettere e filosofia, comunicazione e new media, scienze ambientali, sociologia, antropologia urbana, management culturale e territoriale, ingegneria gestionale, scienze politiche e cooperazione internazionale, scienze dell’educazione e dei servizi sociali, sviluppo e innovazione sociale. Il candidato dovrà pertanto avere una forte attitudine al lavoro di gruppo interdisciplinare, alle pratiche creative e di problem solving, curiosità e spirito di ricerca.

Syllabus

I sistemi complessi, come sono i territori, necessitano di uno sguardo sistemico per leggere e rispondere adeguatamente ai bisogni della società, e per coglierne le potenzialità di sviluppo e di coesione sociale.
Lo sguardo sistemico defnisce nella Scuola linee formative, ambiti tematici, paradigmi da esplorare, aree di attività e competenze da acquisire.

COME GUARDIAMO IL MONDO

La dimensione interiore: creatività, funzioni naturali e modelli comportamentali

Il modo in cui vediamo la realtà e ci muoviamo nel mondo partono da una dimensione interiore, defnita dalla storia personale e racchiusa nella personalità. È proprio la consapevolezza dei meccanismi interiori che genera consapevolezza di Sé e del proprio agire. Fondamentale per lavorare con e per l’altro è comprendere innanzitutto come noi stessi funzioniamo: come si generano i nostri pensieri e valori, come percepiamo e guardiamo il mondo, come si bloccano e si sviluppano i processi creativi. La co-Creation Methodology, propone uno sguardo sull’essere umano singolare-plurale: un’esplorazione della molteplicità dell’essere, partendo dalla visione del flosofo G.I. Gurdjieff.

Le relazioni e le dinamiche collettive

In un mondo del lavoro che sempre più s’innova attraverso forme di co-working, net-working, social engagement, open projects con valenza partecipativa, diviene fondamentale affrontare i paradigmi principali della condivisione e della collaborazione: apprendere le basilari dinamiche che infuenzano i gruppi di lavoro. La co-Creation Methodology mette in campo strumenti ispirati agli studi della Scuola Psicologica di Palo Alto, all’Enneagramma di Claudio Naranjo e al designthinking.

La società e le politiche di sviluppo

Guardare la società come organismo in continuo cambiamento. La nuova generazione di professionisti designer e manager non può eludere tale condizione dinamica e sistemica per incidere nello sviluppo futuro della società. Per una progettazione più consapevole, diviene fondamentale avere una visione sistemica e processuale dei fenomeni sociali e sviluppare un approccio metodologico, come condizione per la crescita della propria professionalità, nonché modalità di lavoro condivisibile con altri professionisti e i committenti. La co-Creation Methodology mette in campo strumenti sviluppati nella pratica della Community based-Public Art, prassi ispirate al design-thinking e al social design.

Nel loro insieme questi sguardi intendono stimolare una forma mentis aperta alla dimensione macro della società, quanto a quella micro del singolo individuo: una mente che percepisce, comprende, discerne, elabora con approccio sistemico, integrato, relazionale, inclusivo.

Ambiti formativi
  1. Comprendere e integrare nel proprio fare la dimensione interiore e le predisposizioni naturali
  2. Aumentare la consapevolezza e la responsabilità dell’agire nella dimensione pubblica e collettiva Acquisire capacità di:
  3. Ascoltare e osservare i contesti micro e macro, con attenzione alle qualità e ai bisogni espliciti e alle potenzialità inespresse
  4. Coinvolgere e aggregare portatori d’interesse, creare reti, organizzare e coordinare gruppi di lavoro rivolti alla produzione di beni e servizi d’interesse collettivo
  5. Collaborare in processi inclusivi per la co-creazione di beni e servizi, lo sviluppo integrato di un territorio o di una comunità
  6. Co-progettare specifci interventi a valenza pubblica (educativa, culturale, paesaggistica, sociale, ecc.) ad uso di targets di riferimento, in ottica glocal e transdisciplinari
  7. Sviluppare le capacità di rappresentare e comunicare idee, visioni e produzioni

La Scuola di co-design delle Relazioni è uno spazio dell’imparare e fare insieme, dove insieme è inteso in ottica sistemica e la sua base è proposta nella relazione individuo-comunità-ambiente. Le idee di progetto sviluppate durante la Scuola, osservando ed interagendo con il territorio di Terni-Rieti, convergeranno in due produzioni fnali:

  • Azione urbana, rivolta a target specifci o al pubblico generico, con il fne di accrescere la consapevolezza sul territorio e la sua socialità, stimolare visioni sul suo futuro, comunicare i principali risultati dell’osservazione e gli scenari emersi.
  • Prodotto di comunicazione che sintetizza gli scenari di rigenerazione emersi dal processo formativo. Il prodotto comunicativo sarà esposto negli spazi dell’Hostello delle Idee e in web, affnché possa essere oggetto di crowdfunding, a sostegno della sua realizzazione.
Percorso formativo

Modulo I
Dal Sé al Gruppo

Da lunedì 5 a domenica 11 marzo 2018 (residenziale)

Obiettivi didattici

  • Accrescere la consapevolezza e la forza dell’atto creativo
  • Esplorare il funzionamento base della macchina umana, le personalità e le attitudini naturali
  • Sperimentare e apprendere basilari modelli comportamentali e dinamiche di gruppo
  • Acquisire strumenti per l’organizzazione e il coordinamento del lavoro di gruppo
  • Sperimentare esplorazioni percettive nel territorio e pratiche di ascolto
  • Sviluppare la capacità di raccogliere, senza pregiudizio, differenti punti di vista e aspetti peculiari della realtà in oggetto
  • Apprendere pratiche di condivisione e comunicazione, funzionali alla generazione di una visione progettuale condivisa.

Tools-Box

Co-Creation Diagram. Dialogo interno. Autoritratto in quattro parti. L’osservatore esterno. Perception Awakening. La foto di gruppo e lo sguardo sistemico. Group Roles. Shift-Leadership. Community organizing. Esplorazioni percettive. Filtri d’osservazione. Dialogo-intervista. Pratiche di organizzazione dei dati raccolti. 

Mentoring online

Da martedì 13 marzo a sabato 14 aprile 2018

In questo periodo i partecipanti, attraverso forme di auto-organizzazione, continueranno la ricerca sul territorio e la raccolta dei dati necessari ai lavori del Modulo II, in cui si entrerà nel cuore del processo creativo: la co-generazione di nuove visioni per il territorio. Sono previsti incontri periodici online con le docenti.

Modulo II
Osservazione e Co-generazione

Da lunedì 16 a domenica 22 aprile 2018 (residenziale)

Obiettivi formativi

  • Sperimentare pratiche di osservazione partecipata
  • Sperimentare pratiche di osservazione sistemica
  • Sperimentare forme di open communication, che stimolano l’intelligenza collettiva
  • Acquisire strumenti di organizzazione delle informazioni raccolte
  • Acquisire strumenti e capacità di co-progettare e collaborare, in una dimensione interdisciplinare
  • Co-generare una proposta concreta di rigenerazione territoriale da proporre alla comunità
  • Comunicare una visione sul territorio: tradurre le idee emerse in un linguaggio chiaro con format comunicativi empatici ed esemplifcativi.

Tools-Box

Co-Creation diagram. Co-Creation Chart. Design Thinking. Diagrammi sistemici. Mappe concettuali, creative e percettive. Customer journey maps. Strumenti di storytelling e Social advertising. Strumenti di programmazione e gestione dei processi di co-creazione.